Quale aiuto ho per avviare il mio franchising sportivo in Italia?

aiuto ho per avviare il mio franchising sportivo in Italia
David Palombo, franchisee di Sportmadness a Città del Messico

Stai pensando all'imprenditorialità? Nello specifico, ti piacerebbe intraprendere nel settore dello sport? Se è così, ma anche tu sei pieno di dubbi e hai bisogno di aiuto per iniziare, continua a leggere perché ti diremo le diverse soluzioni che puoi trovare per avviare la tua attività sportiva.

In ogni paese ci sono diverse entità che offrono aiuto agli imprenditori e che facilitano la creazione di un'impresa da zero. 

Questo aiuto di solito si traduce in un importo economico che viene fornito se una serie di requisiti sono soddisfatti. Molti di questi aiuti non devono essere rimborsati, mentre altri - come i prestiti - hanno condizioni agevolate sui tassi e/o le tempistiche. 

Vediamo i diversi contributi per imprenditori che possiamo trovare in Italia:

1) NUOVO SELFIEMPLOYMENT ✅

Prestiti a tasso zero per giovani, donne e disoccupati.

Il Nuovo SELFIEmployment, operativo dal 22 febbraio 2021, finanzia con prestiti a tasso zero fino a 50.000 euro l'avvio di piccole iniziative imprenditoriali, promosse da NEET, donne inattive e disoccupati di lungo periodo, su tutto il territorio nazionale. L'incentivo è gestito da Invitalia nell’ambito del Programma Garanzia Giovani, sotto la supervisione dell’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro (ANPAL).

L’incentivo è rivolto alle donne inattive e ai disoccupati di lunga durata con una forte attitudine al lavoro autonomo e all’imprenditorialità.

Vedi tutte le informazioni qui.

2) FONDO IMPRESA FEMMINILE ✅

Il Fondo Impresa Donna nato nel 2021 ed ancora valido per tutto il 2022, è un fondo dedicato all’imprenditoria femminile ed ha come obiettivo quello di incentivare la partecipazione delle donne al mondo delle imprese, supportando le loro competenze e creatività per l’avvio di nuove attività imprenditoriali e la realizzazione di progetti innovativi, attraverso contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati.

L’ammontare delle risorse del PNRR a valere sul Fondo impresa femminile stanziate dal Decreto interministeriale del 24 novembre 2021, pari complessivamente a 160 milioni, sono così ripartite tra gli interventi di cui ai Capi II e III del decreto 30 settembre 2021:

  • Risorse per euro 38,8 milioni destinate agli interventi del Capo II, recante “Incentivi per la nascita delle imprese femminili”;
  • Risorse per euro 121,2 milioni destinate agli interventi del Capo III, recante “Incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili”.

Il Fondo è volto a sostenere imprese femminili (intese come imprese a prevalente partecipazione femminile e lavoratrici autonome) di qualsiasi dimensione, con sede legale e/o operativa ubicata su tutto il territorio nazionale, già costituite o di nuova costituzione, attraverso la concessione di agevolazioni nell’ambito di una delle due seguenti linee di azione:

  • incentivi per la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili;
  • incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili.
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3) PARTITA IVA FORFETTARIA

La partita IVA forfettaria è una partita vantaggiosa per liberi professionisti e ditte individuali, senza distinzioni di età o genere, con un fatturato lordo massimo di 65'000 euro l’anno.

Ciò permette di avere un’aliquota al 15% sul reddito imponibile, ovvero su una parte del fatturato, il quale viene calcolato in base ai coefficienti di redditività stabiliti a seconda del Codice ATECO della propria partita IVA.

Per le nuove attività l’aliquota scende al 5% per i primi 5 anni, per poi passare inseguito al 15%.

Vi possono aderire tutti coloro che devono aprire una partita IVA come liberi professionisti o ditte individuali, con alcune eccezioni, in determinati casi anche coloro che sono già possessori di partita IVA ed infine, anche coloro che hanno un lavoro full time o una pensione cui reddito non supera i 30.000 euro lordi. In quest’ultimo caso, i redditi non si accumulano ed inoltre non sarà necessario versare altri contributi al’INPS.

4) RESTO AL SUD ✅

Resto al Sud è l’incentivo che sostiene la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali e di liberi professionisti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, nelle aree del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche Umbria) e nelle isole minori marine, lagunari e lacustri del Centro-Nord.

I fondi sono rivolti a chi ha un’età compresa tra 18 e 55 anni, senza distinzioni di genere o esperienze nel settore, ed ammontano a 1 miliardo e 250 milioni di euro.

Vedi tutte le informazioni qui.

Infine, ti consigliamo di consultare la tua provincia e persino il comune della tua città, poiché di solito hanno programmi di supporto specifici per i nuovi imprenditori. 

franchising sportivo in Italia

 

➡️ COME INIZIARE CON UN FRANCHISING SPORTIVO? 

Come abbiamo visto ci sono diversi modi di finanziamento per avviare un'attività nel settore dello sport, ma come iniziare e chi può aiutarti?

Se il tuo obiettivo è quello di dedicarti alla gestione sportiva e vuoi appoggiarti ad un franchising esperto nel settore, con cui puoi offrire servizi sportivi, ora hai la possibilità di farlo attraverso Sportmadness.

I franchising di gestione sportiva di Sportmadness hanno quattro linee di business: eventi, accademie, campus e impianti sportivi.

Uno dei grandi vantaggi di avviare un franchising sportivo è che avrai tutti gli strumenti per far funzionare la tua attività dal primo minuto e avrai il supporto del team centrale per accompagnarti lungo tutto il percorso e supportare la crescita e il successo della tua attività. 

 

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